Progetto Educativo

(dalle Indicazioni nazionali per il curricolo della Scuola dell’Infanzia e del primo ciclo di istruzione D.M. 254 del 16/11/2012)

Il Progetto Educativo è un documento previsto dalla legge sulla parità scolastica e dalla circolare ministeriale n. 31 del 2003; espone l’orientamento culturale e l’indirizzo pedagogico-didattico della scuola; espone la missione della scuola e la sua collocazione nella cultura e nella storia della comunità in cui opera. Definisce gli obiettivi delle attività di istruzione e di educazione del bambino a supporto delle famiglie. Il Progetto Educativo si ispira ai valori cristiani e si orienta alla formazione di personalità autonome, ricche, collaborative, rispettose del prossimo, nonché alla trasmissione di valori e di regole di comportamento come: l’amore, il rispetto, l’amicizia, la pace, l’altruismo, l’onestà, il sacrificio, la collaborazione, la solidarietà e il perdono.

 

 

CENTRALITA’ DELLA PERSONA

       “Le finalità della scuola devono essere definite a partire dalla persona che apprende. Lo studente è posto al centro dell’azione educativa in tutti i suoi aspetti: cognitivi, affettivi, relazionali, corporei, estetici, etici, spirituali e religiosi”.

CITTADINANZA

       “In quanto comunità educante, la scuola genera una diffusa convivialità relazionale, intessuta di linguaggi affettivi ed emotivi, ed è anche in grado di promuovere la condivisione di quei valori che fanno sentire i membri della società come parte di una comunità vera e propria. La scuola affianca al compito “dell’insegnare ad apprendere” quello “dell’insegnare a essere”….. La scuola perseguirà costantemente l’obiettivo di costruire un’alleanza educativa con i genitori. Non basta convivere nella società, ma questa stessa società bisogna crearla continuamente insieme…”

UN NUOVO UMANESIMO

       “Le relazioni fra il microcosmo personale e il macrocosmo dell’umanità e del pianeta oggi devono essere intese in un duplice senso. Da un lato tutto ciò che accade nel mondo influenza la vita di ogni persona; dall’altro, ogni persona tiene nelle sue stesse mani una responsabilità unica e singolare nei confronti del futuro dell’umanità.”

LE FINALITA’ DELLA SCUOLA DELL’INFANZIA

       “La scuola dell’infanzia, statale e paritaria, si rivolge a tutte le bambine e i bambini dai tre ai sei anni di età ed è la risposta al loro diritto all’educazione e alla cura, in coerenza con i principi di pluralismo culturale ed istituzionale presenti nella Costituzione della Repubblica, nella Convenzione sui diritti dell’infanzia e nei documenti dell’Unione Europea. Essa si propone la finalità di promuovere nei bambini lo sviluppo dell’identità, dell’autonomia, della competenza e li avvia alla cittadinanza”.

IDENTITA’

       “Consolidare l’identità significa vivere serenamente tutte le dimensioni del proprio io, stare bene, essere rassicurati nella molteplicità del proprio fare e sentire, sentirsi sicuri in un ambiente sociale allargato, imparare a conoscersi ed essere riconosciuti come persona unica e irripetibile”.

AUTONOMIA

       “Sviluppare l’autonomia significa avere fiducia in sé e fidarsi degli altri; provare soddisfazione nel fare da sé e saper chiedere aiuto o poter esprimere insoddisfazione e frustrazione elaborando progressivamente risposte e strategie; esprimere sentimenti ed emozioni; partecipare alle decisioni esprimendo opinioni, imparando ad operare scelte e ad assumere comportamenti e atteggiamenti sempre più consapevoli”.

COMPETENZE

       “Acquisire competenze significa giocare, muoversi, manipolare, curiosare, domandare, imparare a riflettere sull’esperienza attraverso l’esplorazione, […] ascoltare e comprendere, raccontare e rievocare azioni ed esperienze […] essere in grado di descrivere, rappresentare e immaginare”.

CITTADINANZA

       “Vivere le prime esperienze di cittadinanza significa scoprire l’altro da sé e attribuire progressivamente importanza agli altri e ai loro bisogni, stabilire regole condivise; … dialogo fondato sulla reciprocità dell’ascolto, l’attenzione al punto di vista dell’altro e alle diversità di genere … significa porre le fondamenta di un comportamento eticamente orientato, rispettoso degli altri, dell’ambiente e della natura.”